Writings

Navighiamo a Vista.
L'Arte è una cultura i cui concetti sono espressi in immagini invece che in parole; e l’immaginazione non è una fuga dal pensiero, è un pensiero altrettanto rigoroso che il pensiero filosofico o scientifico. Per intenderne la struttura e i processi bisogna studiare le opere d’arte: l’arte è al livello più alto del pensiero immaginativo, come la scienza al livello più alto del pensiero razionale.

Questo scriveva nella presentazione della sua, Soria dell’Arte Italiana, C.G. Argan.
Da sempre una delle principali radici del pensiero si è basata sulla ribellione contro quelle certezze che potevano apparire ovvie e poiché l'apparenza inganna, l’Arte cerca di vedere quello che la realtà nasconde.
Un quadro non è un opera d'arte; lo è solo il quadro fatto bene, ma se ognuno riesce a vedere solo ciò che conosce
 e l'artista dipinge sempre quello che non c'era prima, come può esserci un punto d'incontro.
L'arte non è mai democratica, ne parlano tutti, ma non è per tutti e soprattutto non interessa tutti, anche se è opinione generale che l'arte sia nata con la funzione di rappresentare la realtà, ma l'arte non imita, casomai prosegue  e lo fa attraverso il lavoro dell'artista che osserva, percepisce, interpreta, infine restituiscre il tutto in una forma visibile.
Così nasce e si sviluppa il processo artistico che è puramente intellettuale perché qualsivoglia rappresentazione è conoscenza della realtà.
Io penso che le rappresentazioni fondamentali per descrivere la nostra idea della realtà nascano per analogia usando immagini o affidandosi alla parola quale simbolo.
Quando Giorgio Vasari scrisse la sua imponente opera: Le Vite, il concetto di artista, come lo intendiamo oggi, non esisteva ancora, eppure aveva trascritto la storia di 880 tra architetti, pittori e scultori, quasi tutti toscani, vissuti a cavallo tra il XIV e il XVI secolo, che sia stato, il suo, un primo tentativo di una logica rappresentazione dell'arte? Chissà
Quando, poi,  per la prima volta lessi che Aristotele asseriva che domandare cosa fosse il Bello fosse una domanda da ciechi, pensai che la si potesse chiudere li, ma Platone riteneva invece che il Bello rispondesse al vero e non era uno scherzo  quindi dare una definizione, tenendo conto di tutte le sue variabili, per molti, sembrava difficile se non impossibile.
Pertanto se l’essenza dell’arte è la bellezza e se questa non si può definire, una scienza dell’arte sembrava impossibile, ma   nonostante le innumerevoli contraddizioni e gli errori di cui si ha memoria, l'Estetica, così si chiama la scienza che studia il Bello, prova a mettere ordine in questo disordine perché  essso varia in funzione del tempo e forma. C'è quello naturale, quello del caso, quello artificiale dell'uomo, quello oggettivo, definito un insieme di qualità rispondenti a dei canoni estetici e  quello soggettivo dipendente dal proprio senso o gusto, ma non può esistere un'Arte brutta: se è brutta non è Arte.
È opinione condivisa che un artista dia il massimo in un arco temporale breve e poi il suo lavoro decade, questo è vero soprattutto per i moderni che hanno una produzione frenetica, a causa di un mercato altrettanto frenetico.
Michelangelo per affrescare la Sistina impiegò dieci anni, un artista moderno in dieci anni  può anche dipingere diecimila quadri.

De Chirico, nato nel 1888 a 23 anni dette origine alla corrente Metafisica che va dal 1911 al 1917, poi ha continuato a dipingere per altri 67 anni ricopiando se stesso.
Modigliani, invece, ha dipinto soltanto quattro paesaggi, poi solo ritratti, ma è scomparso a 32 anni.

Picasso, tra i moderni, è l'eccezione che conferma la regola per questo per giudicare Picasso bisogna essere Picasso, che tutto ha tentato è tutto ha trovato.

Il Bello asciuga come una pompa di sentina, quando ce l'hai di fronte elimina ogni altro pensiero.

Il Bello è un attimo che dura secoli.
Il Bello è anche un’abitudine.

La grandezza dell'arte sta nella sua indispensabile inutilità, pertanto tentare di comprenderla per molti può anche essere un esercizio inutile.
Ma noi non disperiamo perché come  è stato scritto: La bellezza salverà il mondo.